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7.800 persone hanno partecipato alla 34^ edizione della corsa podistica

 
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Campionati Italiani di Ginnastica Artistica

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Storia

Da oltre cento anni BCC Carate Brianza supporta lo sviluppo e la crescita del territorio.

  • La Fondazione ed il periodo bellico

Il coraggio e la tenacia di Don Costante Mattavelli e di 28 lavoratori, primi soci dell’Istituto, sono all’origine della nostra storia. La data è il 29 aprile 1903, la denominazione Cassa Rurale.

L’obiettivo che il nuovo istituto voleva perseguire era ambizioso: debellare l’usura allora tanto diffusa nel mondo contadino. Che tale problema fosse all’ordine del giorno lo dimostra il fatto che i soci alla fine del primo anno di vita della Cassa Rurale di Carate Brianza erano saliti a 114.

D'altra parte, nei primi anni della sua esistenza la Cassa Rurale conobbe una crescita costante e graduale, andando di pari passo con il progressivo diffondersi del processo di industrializzazione in Italia.

Con l'avvento del fascismo e durante il periodo della seconda guerra mondiale attraversò uno dei momenti più critici della sua giovane vita. Durante il ventennio fascista, la ristrutturazione del credito, che venne assoggettato ad una legislazione a statuto speciale, autorizzò le Casse Rurali alle operazioni di credito agrario, ma anche alla sua estensione al settore dell'artigianato. E in questo si adeguò la Cassa di Carate, la quale, a differenza di altre "consorelle" che vennero soppresse o chiuse, riuscì a continuare la sua attività.

Nonostante ciò, alla fine del periodo fascista le condizioni della Cassa Rurale ed Artigiana (il passaggio da un'economia prettamente agricola ad una economia che vedeva il nascere delle prime piccole industrie e di sempre più numerose botteghe artigiane impose l'aggiunta del termine artigiana a quello rurale) non erano assolutamente floride. Occorreva risollevare le sorti dell’istituto, contribuendo al risveglio economico del territorio di competenza. 

  • Gli anni del "boom economico"

Nel periodo del dopoguerra, inizialmente critico dal punto di vista economico, l'economia caratese subì una grossa evoluzione. La situazione di crisi portò infatti la gente a creare qualcosa di proprio, a rendersi indipendenti. L'attività artigianale assunse da subito aspetti compositi, creando un artigianato a largo raggio.

La combinazione tra credito, consumo ed investimento divenne una formula che a Carate funzionò efficacemente. L’istigazione a fare, propria dei soci fondatori della banca, funzionò fino a formare una sorta di "Città della riuscita".

Agli inizi degli anni Cinquanta si cominciò a diffondere tra la popolazione un certo benessere. Il paese iniziò una notevole espansione anche dal punto di vista edilizio e per affrontare le nuove esigenze la Cassa Rurale ed Artigiana di Carate elaborò un progetto di aiuto per risolvere i problemi economici della popolazione che aspirava ad avere una abitazione propria. Il piano, approvato dall'assemblea generale dei soci nel marzo del 1949, prevedeva, oltre all’aiuto finanziario per i soci e clienti che ne facessero richiesta, anche l'assistenza organizzativa.

Negli anni Sessanta in Italia si assistette ad un grande boom economico legato prevalentemente al consolidamento ed all'espansione della grande industria. Per quanto riguarda la piccola e media impresa non esistevano assolutamente gli strumenti tecnici ed economici tali da consentire la costruzione di sostegni finanziari significativi. La Cassa Rurale ed Artigiana dette grande fiducia all'"impegno sulla parola", alla comunicazione diretta e continua ed al consolidamento del rapporto tra banca e cliente.

Si può dire, pertanto, che l’odierno "credito al consumo" aver avuto quale precursore il "credito alla persona", credito concesso cioè senza garanzie, solo sulla fiducia alla persona, allora praticato solo dalle Casse Rurali ed Artigiane. 

  • L'espansione negli anni Settanta e Ottanta

Nel 1970 venne realizzata a Carate la nuova sede principale della Cassa Rurale. A testimonianza dell'originalità del progetto al suo interno venne riservato uno spazio all'associazionismo artigiano, tenendo fede alla dicitura "artigiano" contenuta nella denominazione sociale della banca. Nello stesso periodo vengono inaugurate le prime filiali al di fuori del comune di Carate Brianza, quelle di Seregno e di Giussano, ancora oggi tra i punti di forza della rete di sportelli.

In quel periodo, oltre a cospicui interventi in favore di diversi enti ed istituzioni locali, la Cassa diede avvio ad un complesso polivalente denominato "Il Parco" consistente in un centro sociale, un auditorium con circa 800 posti, una casa di riposo dagli standard particolarmente elevati per anziani autosufficienti e non. Il tutto all’interno di un parco di circa 110.000 mq con strutture finalizzate all' attività sportiva.

Negli anni Ottanta, prosegue l'espansione territoriale della banca. Nel 1983 viene aperta la filiale di Meda. Quattro anni più tardi, il primo luglio 1987, inizia l'attività della filiale di Besana. I rigidi controlli e i vincoli normativi limitavano la capacità di espansione di una banca, e ancora di più quella di una Cassa Rurale. Per questo motivo, occorre attendere altri quattro anni per vedere nuove filiali della banca sul territorio brianzolo. Nel 1991 furono due le aperture, a Desio il giorno 8 e a Lissone il giorno 11 maggio.

  • Gli anni più recenti

Nel 1993, il Decreto Legislativo numero 383, meglio conosciuto come Legge Bancaria, abolì parecchi dei vincoli precedenti consentendo alla banca, ora divenuta Banca di Credito Cooperativo (questa la nuova denominazione stabilita per via normativa), di accelerare la propria espansione territoriale. Lo stesso anno coincise con l'apertura delle filiali di Bollate ed Albiate.

Nel 1995 vengono aperte le filiali di Casatenovo e Paderno, nel 1997 quella di Milano Viale Certosa, nel 2000 le filiali di Nova Milanese, Monza e Milano Napo Torriani, nel 2002 la filiale di Rho, nel 2003 la filiale di Agrate, nel 2004, la filiale di Cinisello Balsamo e la sede distaccata di Lecco, nel 2005 le filiali di Monza San Rocco e di Muggiò, nel 2006 le nuove filiali di Mariano Comense e Cologno Monzese.

Nel 2008 sono state inaugurate le filiali di Vimercate e di Milano Viale Monza. A testimonianza della forte espansione territoriale che sta caratterizzando questo istituto negli ultimi tre anni sono state aperte le filiali di Brugherio nel 2009, di Milano Piazza XIV Maggio nel 2010 e quella di Cesano Maderno ad inizio 2011. Nel 2012 è stata rafforzata la presenza in una delle piazze di maggior successo della banca, quella di Monza, con l'apertura della 29ma filiale in Via Rota.

Nell'ultimo ventennio viene ritenuta dalle statistiche tra le più solide banche italiane e, come dimensione, tra le Banche di Credito Cooperativo italiane. Anche in questi anni difficili, come all'inizio del secolo scorso, la BCC di Carate Brianza è particolarmente vicina alle famiglie, ai giovani ed a coloro che, per la prima volta, stanno avviando un'impresa, economica, culturale, scientifica o sociale. 

Nel giugno 2011 BCC Carate brianza è entrata di diritto nel Registro Nazionale delle Imprese Storiche. Un merito assegnato in occasione del 150^ della fondazione della Repubblica Italiana da Unioncamere con lo scopo di incoraggiare e premiare quelle imprese che nel tempo hanno trasmesso alle generazioni successive un patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali. Ricordiamo che nel 1862 il neo Parlamento Italiano aveva promulgato la prima legge istitutiva delle Camere di Commercio. Centocinquant'anni dopo la banca diventa espressione storica di riferimento per la Camera di Commercio di Monza e Brianza e viene nominata anche nell'albo nazionale.

Immagini

Vecchia sede BCC Carate Brianza
Inaugurazione nuova sede
Nuova sede BCC Carate Brianza
Contesto BCC Carate Brianza
 
 
 
 
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CARATE BRIANZA (BCC DI CARATE BRIANZA) - Società Cooperativa
Sede Legale: 20841 Carate Brianza (MB) - Via Cusani, 6 |Capitale Sociale al 31/12/2013 - Euro 3.434.576,40
P.IVA: 00708550967 - Codice Fiscale: 01309550158 - Codice ABI: 08440-0
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